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Oltre la neve: sport, inclusione e crescita al Casone di Profecchia

2 e 3 febbraio 2026 - alunni scuola secondaria "Anna Pardini" di Lajatico

Utente Direzione Pertini

da Direzione Pertini

Docente

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Due giorni immersi nel bianco della Garfagnana per gli studenti della Scuola Secondaria “Anna Pardini” di Lajatico. La nostra gita al Casone di Profecchia non è solo una parentesi di divertimento, ma un vero e proprio laboratorio di vita e competenze all’aria aperta, coordinato con passione dalle docenti Ilaria Casati, Marcella Ciulli e Alessandra Maffei.
Un progetto di vita e di sport
Il cuore dell’iniziativa è il valore socio-affettivo. Lontani dai banchi, i ragazzi hanno l’opportunità di riscoprire l’importanza della relazione autentica, della condivisione di momenti significativi che rimarranno impressi nei loro ricordi per sempre. In un contesto così genuino, gli studenti vivono un’esperienza di autenticità, dove la condivisione della fatica e dei successi sulla pista rafforzeranno il legame del gruppo classe, trasformando la gita stessa in un momento fondamentale di crescita personale.
L’inclusione come priorità
Il progetto si è distinto per essere altamente inclusivo: la stazione del Casone, nota per la sua ospitalità, ha permesso a ogni studente di sentirsi protagonista. L’ attività sportiva è diventata un mezzo per abbattere le barriere, permettendo a tutti di mettersi in gioco nello sci, secondo i propri ritmi e capacità.
Competenze in campo
L’esperienza dello sci è stata un’ulteriore tappa del progetto di sviluppo delle esperienze e competenze nei vari sport, della durata triennale. Dopo il baseball, tennis, basket, rugby, scherma, pallavolo, bowling con esperti  arrivati a scuola, questa uscita didattica ha visto i ragazzi uscire dall’aula e avvicinarsi all’ambiente sciistico grazie ai maestri a loro dedicati. Avere l’opportunità di un maestro che aiuti i ragazzi a maturare competenze in uno sport tecnico come lo sci significa per loro sviluppare equilibrio, coordinazione e, soprattutto, resilienza. I ragazzi sono chiamati a gestire l’attrezzatura in autonomia e a rispettare le regole di sicurezza in montagna, trasformando la neve in una vera aula scolastica a cielo aperto.
Torniamo a Lajatico con la consapevolezza che esperienze reali come questa siano il modo migliore per imparare a diventare grandi, insieme.
Gli insegnanti della scuola secondaria
“Anna Pardini” di Lajatico

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