Spesso le vediamo come una formalità, un’ora di lezione persa per scrivere un nome su un foglietto. Eppure, le elezioni dei rappresentanti degli alunni sono molto più di un rito burocratico: sono il primo momento in cui, come giovani cittadini, prendiamo in mano le redini del nostro futuro comune.
Vivere la democrazia tra i banchi di scuola significa capire che la nostra voce ha un peso. Quando votiamo, non stiamo solo facendo un favore a un amico, stiamo dando fiducia a un’idea, a un progetto o a una visione della scuola.
• Per chi si candida: è una lezione di responsabilità. Significa imparare ad ascoltare i bisogni degli altri, a sintetizzarli e a metterci la faccia.
• Per chi vota: è l’esercizio del giudizio critico. Si impara a distinguere tra una promessa irrealizzabile e un impegno concreto.
Se impariamo oggi a valutare un programma elettorale per la nostra classe, saremo cittadini più consapevoli domani, capaci di partecipare alla vita pubblica del nostro Paese con lo stesso spirito critico e la stessa passione.
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